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Torre del Mazzo

Complesso medioevale con torre detta "Torre del Mazzo"

Torre del Mazzo
Municipium

Descrizione

Pare che a Cene vi fossero sette torri: le tre torri dei tre castelli, la torre del Mazzo, la torre di Cene Sotto o del Pavone, un'altra in Contrada di Rocca Oriana (o Bosana o Briana?) e la settima su un'altura agli inizi di Valle Rossa, da cui si dominava la strada per Bianzano e Valle Cavallina, ma l’ubicazione è incerta.

Tutte costruite con la pietra grigio-ferro delle cave di Cene, durissima come selce; a quei tempi tutto si costruiva con pietre cavate in loco, non esistendo trasporti; e pare che il primo insediamento importante a Cene, che dapprima avrà avuto casupole coperte di paglia come tutti gli altri borghi, debba attribuirsi a tre motivi: 1) l'abbondanza di acqua da sorgenti, dal Serio e dalla Doppia; 2) le solide rocce a fior di terra, ai piedi dei monti, atte a cavarvi pietre da costruzione; 3) la posizione di collegamento tra le due Valli Seriana e Cavallina. 

Intorno a queste costruzioni circolavano antiche leggende, il cui ricordo si rinnovò nel 1916, quando nel crocevia della Crocetta, ai piedi del "Castèl", durante lavori di scavo per tubature, vennero in luce tombe antiche: una ventina; racchiudevano, fra lastre di pietra, scheletri umani di alta statura, tutti giacenti con la faccia verso oriente, e si disse che probabilmente trattavasi di guerrieri; in quell' l'occasione, anche in un campo vicino alle case del Mazzo si rinvennero scheletri, e una tomba aveva le pietre talmente sigillate che allo scoperchiarla si sprigionò «un getto di fumo che fece paura», afferma una testimone; e se ne rinvennero anche in Via Marconi, all'incrocio con Via Fontana, davanti all'antica casa Occioni. E ancora quel ricordo si rinnovò nel 1967, quando lo stradino comunale, scavando in Piazza Crocetta, scoprì un'altra tomba e vi trovò resti umani e un pezzo di ferro piatto coi bordi frastagliati dalla ruggine.

A seguito di questo ritrovamento, l'Architetto Sandro Angelini, per la Sovrintendenza alle Antichità, effettuò un sopralluogo a Cene, il 1° giugno 1967. Una relazione di tale visita apparve su L'Eco di Bergamo il 23 settembre 1967, con titolo su sette colonne: "Cene era fra i paesi bergamaschi che vantavano più torri e castelli".

Durante la sua visita, l'Architetto Sandro Angelini proseguendo da Via Bellora, arriva alla vicina contrada del "Mass", nome dialettale italianizzato in "Mazzo", davanti alla casa ritenuta la più antica; quando l'Architetto vide quel grigio muro di grosse pietre ancora ben connesse, con la sua stretta finestra in alto, rimasta intatta nella sua autentica primitività, esclamò: «Questa pure era una torre; deliziosa la finestra!». Visitato l'interno e il portico, continuò: «Tutta antica la casa, anche l'alto pilastro in pietra; i muri di sassi a spina di pesce, sul lato nord esterno, sono del quarto secolo ('300), ma la torre è più antica».

Ad oggi la Torre del Mazzo è l’unica delle torri rimaste. Essa prese il nome dalla contrada omonima alla quale faceva da difesa. Probabilmente qui si trovava anche una porta per l'ingresso al paese. È localizzata in via Bellora, è quanto rimane di un'antica fortificazione che era collegata al castello da un viottolo, la "strada della Foppella" e segnava la fine del centro abitato di Cene Sopra.

La parte della torre conservatasi ha un'altezza di circa due piani. La muratura è di pietra e sassi a lisca di pesce; particolarmente curata la muratura della torre nei conci di spigolo. Tipiche dell'epoca le finestrelle ad arco di pietra con strombatura, sormontata da riparo di lastre di pietra sporgenti. Nel paese di Cene sussistono frammenti di una probabile fortificazione altomedievale di cui la torre stessa era parte.

L’edificio crollò parzialmente nel 1976 e fu oggetto di successiva demolizione delle parti pericolanti.

Si può ancora vedere su un lato, in alto, una finestrella originale. Pochi anni fa la torre è stata egregiamente recuperata e ospita un'abitazione privata.

È soggetta alla tutela architettonica e ambientale.

Municipium

Modalità d'accesso

Proprietà privata

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Indirizzo

Via Ulisse Bellora, 51, 24020 Cene BG, Italia
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Punti di contatto

Ultimo aggiornamento: 15 luglio 2026, 17:06

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